martedì, ottobre 27, 2009

Biagio Cepollaro, Da strato a strato, prossima pubblicazione presso La Camera verde, Roma.

 

Pubblico qui alcuni versi del libro Da strato a strato che, costituito da 21 stanze e da 21 immagini di quadri, sarà presentato il 14 novembre 2009 presso La Camera verde di Roma, via Giovanni Miani 20.

Solo una breve nota: il lavoro pittorico e quello poetico si sono svolti contemporaneamente e parallelamente, ognuno nella sua autonomia e nella sua specificità. (B.C.)

 

1.

pare che due siano i versanti

i lati combacianti di ogni bocca:

l’opera stesa tra la festa

della sua vita solitaria

e l’attesa del suo svolgersi

nel mondo

 

e pare che il mondo invece

non poggi su se stesso

ma tiri per schegge

e per strattoni dove poco

conti il lavoro il saper

fare ma una generalizzata

logica dell’audience:

qui in rete tutti si mettono

a parlare e più nessuno

o quasi ascolta

 

2.

ma il muro che guardato per più

di un secondo rivela l’opera

non intenzionale degli accidenti

la coincidenza delle forme

e dei colori stinti il favore

delle intemperie e del teppista

che vi traccia il segno: di questa

abbondanza pullula ogni strada

della città mentre la pioggia

in basso defluisce nell’esitazione

dei passi e nell’improvvisa distrazione

 

oggi mi parlano questi segni

galleggianti sotto la corrente

dei detti: se vuoi ancora

trovare il mondo

evita il suo racconto

 

3.

e non si tratta di chiedere

formale innovazione che nuova

è la situazione del dire: l’opera

ricapitolando si faceva di un passo

più avanti ma ora anche i più

spediti passi sono fuori

dal tempo che sparendo

il tempo anche la strada

si disfa:

ci muoviamo tutti

nell’aria e ognuno è suo

malgrado centro

di nulla

(…)

 

BiagioCepollaro,Intanto,2009

Biagio Cepollaro, Intanto, 2009

Dipinto su due tavole, complessivi cm 200x100. Tecnica mista.

 

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lunedì, ottobre 26, 2009

DIECI ANNI DI CAMERA VERDE

Sabato 31 ottobre 2009

per il decennale della Camera Verde

[ 11 NOVEMBRE 1999-11 NOVEMBRE 2009 ]

h. 18:00 inaugurazione della mostra d’arte

 

JEU D’ŒUF

““Pour violer les solutions régulières il faudrait bien naître” (Emilio Villa)

a cura di Giovanni Andrea Semerano

 

*

Sabato 31 ottobre 2009
dalle ore 18.00 alle ore 21.00
nell’ambito del decennale del Centro Culturale La Camera Verde
> 1999-2009 <
vengono presentate le prime cento Locandine d’Artista


Gli artisti:


Massimo Antonelli, Alfredo Anzellini, Franco Belsole, Patrizia Bianchi, Teresa Bianchi, Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Maristella Campolunghi, Ilaria Canobbio, Emanuela Carone, Paola Ceci, Biagio Cepollaro, Cristina Cerminara, Paloma Chaparro, Charles Chaplin, René Clair, Barbara Coacci, Gianni Cortellessa, Giovanni Cozzani, Pietro D’Agostino, Robert-Henry Daniels, Elisa Davoglio, Alessandro De Francesco, Riccardo De Gennaro, Tiziana de Novellis, Gerardo Di Fabrizio, Dario Di Lernia, Peter Dimpflmeier, Marcel Duchamp, Stefania Errore, Francesco Forlani, Luigi Francini, Massimo Fusaro, Florinda Fusco, Marco Giovenale, Élise Gruau, Matias Guerra, Andrea Inglese, Éric Keller, Giuliana Laportella, Giacomo Leopardi, Franco Mancini, Pierre Martin, Giulio Marzaioli, Grazia Menna, Giuliano Mesa, Michele Miglionico, Mauro Molinari, Renata Morresi, Gabriele Morrione, Andrea Pacioni, Marco Perri, Cesare Quinto, Davide Racca, Andrea Raos, Man Ray, Joe Ross, Roberto Rossellini, Marcello Sambati, Romano Sambati, Jennifer Scappettone, Antonio Semerano, Manuela Sica, Ilirjana Stringa, Zeno Tentella, Luigi Toni, Mauro Trolese, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Francesca Vitale, Michele Zaffarano



Centro Culturale
LA CAMERA VERDE
via Giovanni Miani 20, 00154 Roma   
cell.: 340 5263877
e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it
www.lacameraverde.com

 

 

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mercoledì, ottobre 21, 2009

Alberto Cellotto

 

Senza indicazione di tempo

 

Poco interessano gli orologi

quando sanno di essere guardati.

Ho una collezione di cartine per orientare

gli sguardi e per contare

le prime montagne senza neve

a gennaio.

Lo spazio su tutto, sopra

tutto e sotto. Perché le carte

non mostrano cosa la terra nasconde

sotto, né tesori, né bombe,

né ossa di uomini

e animali e non indicano quello

che un fiume asciutto forse ancora

muove. E così

gli spazi sono queste mappe

inservibili, clessidre che andrebbero

capovolte di tanto in tanto

per ancorare tra loro le stelle

e la terra, i sassi agli occhi.

 

Da “Grave” di Alberto Cellotto, Editrice Zona, 2008, p. 65.

 

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domenica, ottobre 11, 2009

Une autre poésie italienne

http://uneautrepoesieitalienne.blogspot.com/

 

 

Pubblico con piacere la presentazione del blog di questa ottima iniziativa. (B.C) 

‘Ce travail de traduction-écriture part d’un constat : la sur-représentation de certains auteurs, souvent issus des grands centres culturels du nord de la péninsule, dans les recueils et revues de poésie italienne contemporaine existants en France, aux dépens de poètes majeurs, bien que moins visibles. Par de courts choix de textes, qui regroupent essentiellement des poèmes publiés dans les trente dernières années, nous avons donc voulu donner la parole à de nouvelles voix qui explorent des chemins poétiques de première importance : Albinati, Anedda, Bertolani, De Marchi, Fortini, Marchesini, Pugno, Rosselli, Ventroni. Relativement "beaucoup" de femmes, sans l'avoir à tout prix voulu. Le dialecte, lorsqu'il existe, n'a pas été évité.

 C’est cette "autre" poésie italienne que souhaite présenter notre groupe bilingue de traduction, composé de chercheurs réunis autour de Jean-Charles Vegliante, professeur, poète et traducteur, au sein du séminaire général de CIRCE (Centre Interdisciplinaire de Recherche sur la Culture des Echanges - domaine italo-roman). Au rythme lent qu'un vrai travail de groupe légitime ; et en espérant des lectures idéales aussi slow-lentes.

Le fruit de nos premières rencontres s’articule autour du thème, actuel s’il en est, du rapport de l’individu à son environnement (un choix de poètes "classiques du XXe siècle" a paru dans Le Bateau Fantôme en 2007 sous le titre L'enfance du paysage), à la dimension cosmique où il est, et de la relation de l’homme contemporain à la nature. Une nature par tous ressentie de plus en plus fragile, instable, mise à l’écart.

Lucrezia Chinellato, Olivia Galisson, Pierre Génard, Judith Lindenberg, Valérie Thévenon, Ada Tosatti, Antonella Usai, Jean-Charles Vegliante, Sarah Ventimiglia

(et la collaboration de Yannick Gouchan, Alessandro Marignani, Pascaline Nicou...)’

 

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domenica, ottobre 11, 2009
Versodove a Roma con letture di Giovenale, Marzaioli e Mesa
Venerdì 16 ottobre, alle ore 19:00

presso la Libreria Empirìa
(Roma, via Baccina 79)

Vincenzo Bagnoli, Fabrizio Lombardo e Stefano Semeraro

presentano la rivista

"VERSODOVE"

Edizioni Pendragon


letture di
Marco Giovenale, Giulio Marzaioli, Giuliano Mesa


VERSODOVE, anno XV, numero 14, 2009

INDICE :

 

In pratica poesia:
Simona Vinci, Alessandro Broggi, Biagio Cepollaro, Stefano Dal Bianco, Marco Giovenale, Salvatore Jemma, Enzo Mansueto, Giulio Marzaioli, Giuliano Mesa, Adriano Padua, Italo Testa, Vito M. Bonito

In teoria:
Giovanni Nadiani LA SCRITTURA SILENZIATA

Inchiesta:
Claudio Giunta TERZE PAGINE, IL FUTURO E’ ONLINE
Alberto Papuzzi “I GIORNALI NON DEVONO EDUCARE”

In pratica narrativa:
Mario Giorgi ALTER-E
Giorgio Cimbrico ISOLA DOTTOR PISTORIUS
Domenico Giusti IMBARCO
Gabrina Liliana Lenziti, Francesco Scalone IO MI RICORDO

Tradurre:
Andrea Bianchi Silvana Siviero
DANNIE ABSE: UNA META’ FATTA DI DUE

Altrove:
Serena Scartabello LA FRONTIERA DEGLI ZINGARI
Dan Octavian Cepraga POESIE E CANTI POPOLARI ROMENI

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su facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=296184195105&ref=ts
e
http://www.facebook.com/group.php?gid=72468399170&ref=ts


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"Il primo numero è uscito nel settembre del 1994 ad opera dell'Associazione culturale Versodove, attiva a Bologna dal 1988, con l'idea di indagare la scrittura contemporanea nei suoi aspetti più vari preferendo, al taglio accademico, la scelta di portare l'autore a prendere la parola in prima persona, attraverso interviste o interventi sulla propria poetica, sul proprio lavoro di scrittura. Il progetto è basato sulla curiosità, sulla voglia di fare, sul desiderio di mettere a disposizione uno spazio. Il desiderio più grande è quello di evitare la chiusura in schemi e scuole, mentre chiara è l'esigenza di un confronto trasversale, con tutti, sul terreno della scrittura, in un momento storico in cui il paesaggio testuale da indagare si estende ormai dall'accademia all'avanguardia senza troppe discontinuità. A sorreggere tutto questo c'è sempre stata inoltre l'idea che la letteratura debba confrontarsi anche con tutte le sue possibili contaminazioni, con tutti quei luoghi in cui la parola vive non solo come parola scritta, ma anche detta, recitata, cantata, tradotta. Su queste basi la rivista si è strutturata e ha preso una forma precisa che, a parte i cambiamenti grafici e l'aggiunta di alcune rubriche, è quella attuale. Dal 1999 la rivista ha inaugurato anche una collana di libri: "Versodovetesti", le cui uscite sono state: Roberto Roversi, Gliòmmeri (Edizione a tiratura limitata, solo per gli abbonati), Fabrizio Lombardo, Carte del Cielo, Stefano Semeraro, Due inverni, Derek Mahon, Lettere dall'Hudson. Anche i volumi di Versodovetesti sono pubblicati dalla Pendragon".


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Edizioni Empirìa
via Baccina 79 (quartiere Monti)
tel.0669940850  fax 0645426832
www.empiria.com
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