martedì, ottobre 30, 2007

MODULO DI 12 INCONTRI. CORSO DI POESIA INTEGRATA

 

Saper leggere e  interpretare la poesia contemporanea attraverso un’esperienza sia emotiva che intellettuale, attraversando le dimensioni dell’immagine, del suono e del senso del testo poetico.

 

Il Corso di Poesia Integrata si articola in diversi e paralleli percorsi di matrice anche non occidentale, prevedendo l’ausilio della musica e della visualizzazione.

 

Il lettore o ascoltatore viene invitato a:

 

 

Trattenere singole immagini, singoli suoni, singoli significati del testo.

 

A partire dalle immagini, dai suoni e dai significati scelti, lasciare emergere altre immagini, altri suoni e altri significati.

 

L’emersione dell’insieme di questi elementi costituisce la ‘latenza’ del lettore o ascoltatore, definendo il suo orizzonte d’attesa rispetto a quel determinato testo.

 

Il venire alla luce della latenza del lettore o ascoltatore rende possibile l’emergenza della specificità del testo e della relativa latenza: saranno individuate alcune immagini particolarmente cariche responsabili del processo di risonanza.

 

 

L’emergenza della doppia latenza, dell’ascoltatore o lettore e del testo e l’instaurarsi di questa relazione di risonanza, sono favorite dall’ascolto contemporaneo di musiche particolarmente adatte a sollecitare processi di visualizzazione e concentrazione dell’attenzione e di testi di tradizioni anche non occidentali.

 

Grazie a questo tipo di stimolazione, per risonanza e per interferenza, sarà possibile interagire anche con altri ambiti laboratoriali, da quello musicale a quello delle arti visive, teatro etc. 

 

Tali processi, radicandosi nell’esperienza concreta del fitto intreccio che lega immagine, suono e significato, costituiscono anche un nutrimento e uno stimolo per la scrittura creativa.

 

A) Strutturazione del corso

 

I temi trattati saranno:

 

  • L’immagine poetica e la sua ‘carica’ intellettuale ed emotiva

 

  • L’immagine come forma di pensiero

 

  • L’immagine risonante e generativa

 

  • Il trattamento retorico dell’immagine

 

  • La produzione di immagini

 

  • Il significato e il senso delle immagini

 

  • Suono e rumore: risonanze dell’uno e dell’altro

 

  • Immagini prodotte da suoni

 

  • La ricchezza del senso e il significato

 

  • La narrazione sapienziale delle tradizioni non-occidentali

 

 

 

 

Il Corso di Poesia Integrata inoltre insisterà, con relativa contestualizzazione storico-culturale e approfondimento teorico, oltre che sui temi già citati dell’esperienze estetica, anche su temi relativi all’esplorazione di momenti significativi della poesia italiana degli ultimi quarant’anni.

In particolare si affronteranno alcuni nodi propri alla poesia più recente attraverso le metodologie della ‘risonanza’ suggerite dalla concezione della ‘poesia integrata’.

 

B) Documentazione delle esperienze

 

Una selezione dei materiali prodotti (testi e testimonianze) nell’ambito del corso potrà essere raccolta in formato e-book, liberamente scaricabile dalla rete.

 

 

 C) Articolazione del corso

 

Il corso è strutturato in moduli di 12 ore, a cadenza settimanale,

il venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00, presso lo Spazio Gedeone,

in via Coni Zugna, 4. Milano

MM2 S. Agostino

MM1 Conciliazione

Tram 29-30-20     Bus 50-58-68

 

 

Per l’iscrizione ai moduli e informazioni:

poesiaintegrata@hotmail.it

 

 

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sabato, ottobre 27, 2007

LA POESIA CONTEMPORANEA E LO SPIRITO DEL TEMPO

Mi sono proposto, appena possibile, di riprendere e sviluppare alcuni temi dell’articolo coraggioso e intelligente di Stelvio Di Spigno apparso su Per una Critica futura n.4 www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/crit004.pdf

Intanto ne offro qui l’incipit. e rimando il lettore alla rivista per  l’articolo nella sua sostanziosa interezza. (B.C)

 

Stelvio Di Spigno

 

La credibilità del contrabbando: poeti contemporanei e lo «spirito del tempo»

La minaccia di una perdita (anche parziale) dell’efficienza delle facoltà cognitive personali è una minaccia che incombe, oltre che sull’apparato psichico dell’individuo in abstracto, anche su quello più difforme, ma senza dubbio più complesso e affascinante, della ricezione della realtà da parte di chi fa della letteratura. E questo a tutti i livelli: dalla saggistica, sempre più settoriale e specialistica, alla narrativa, sempre più commerciale ed evanescente, alla poesia, il polo opposto di qualunque ricerca oggettivante delle cause e dei fini, la più ‘personale’ delle pulsioni letterarie. Ogni testo poetico, per quanto apparentemente insensato o superfluo, può definirsi riuscito solo se condivide con lo scrivente un’indagine sull’essere stesso delle cose nella sua specifica pertinenza temporale; non soltanto un approccio realistico alla realtà circostante, sia essa ambientale, scientifica, antropologica, meta-fisica o quant’altro. La capacità di non farsi ingollare dalla serialità delle vicende quotidiane o dalla sopraffazione del vissuto (che essa stratifica in noi), connota lo sviluppo e la validità dell’operazione poetica. Farò un esempio un po’ estremo. Un uomo devastato da un lutto, se si lasciasse andare, non avrebbe più nessuno stimolo ad intercettare quel tanto di vibrazione, inquietudine, novità, senso del presente che ognuno percepisce, seppure in gradi diversi. Eppure questo tipo di percezione è l’unico vero discrimine, nella produzione in versi, tra ciò che è necessario e ciò che non lo è. Siamo sicuri che essa sia presente anche nella poesia d’oggi, in quell’anfratto letterario che, dalla fondazione del Moderno in poi, si è prefissato, giungendo in questo alle forme più attive e solenni, di tematizzare la «condizione umana in sé considerata», anche a rischio di recriminare sul senso stesso dell’attività letteraria come puro ‘diletto’, come rischio della gratuità? La risposta che si vuole dare a questa vexata questio sulla poesia contemporanea, non vuole né spostare l’asse da un possibile giudizio critico tradizionale (forme, stili, metri, valori strutturali, sintattici, lessicali, fonici) alla pura speculazione sul valore in sé del fare poesia. Piuttosto direi che la risposta medesima ponga una questione di priorità su quale aspetto della letteratura esaminata valga la pena di vagliare per primo: il puro esercizio di ‘stilismo’, applicato su testi che sembrano rifiutarne prerogative aprioristiche, oppure il significato da dare a una vasta produzione poetica che solo raramente riesce a dirci cosa stiamo vivendo, e da dove proviene il nostro caos (che nel frattempo fa di tutto per istituzionalizzarsi nello stigma dell’«ordine delle cose», una sorta di amor fati che collima con la rassegnazione e la correità verso il disastro,

visto che è impossibile cercare di impedirlo). Sono pochi gli scrittori capaci di rispondere a domande così poco circostanziate. Anzi, le domande sembrano essere evitate metodicamente. A domanda vecchia, dovrebbe corrispondere la formulazione di una nuova risposta letterariamente valida, che solo in pochi riescono a centrare. Ma non si può concretamente ritenere che di fronte al crollo dei valori umanistici (o del loro ètimo classicista, troppo stringente e letteralistico), come dell’«etica sostantiva dei valori», per dirla con Habermas, non vi siano poeti non ancora inseriti in qualche stratificazione del nostro endemico storicismo letterario (sintomo, anch’esso, di una cronica mancanza di fiducia nel futuro della letteratura, frutto di un trauma spaventante, che costringe tutti a progredire solo sull’esempio di ciò che è già stato fatto), capaci di innervare nel proprio linguaggio poetico il senso di un declino fin troppo evidente. E ciò al di là persino della consapevolezza dei loro mezzi tecnici, spesso notevoli, e ben oltre ogni couche generazionale e ideologica. Quasi d’istinto, verrebbe da dire, se non si corresse il rischio che ancora una volta la via romantica al degrado letterario (quella di una spontaneità millantata e consolatoria) non facesse capolino anche nel nostro discorso. È il caso di alcune voci che sembrano non potere e non voler schivare la devastazione nella quale sono immerse, ma arrivare persino ad autodistruggersi, pur di non tradire il loro scopo veritativo. [...]

 

Da Stelvio Di Spigno, La credibilità del contrabbando: poeti contemporanei e lo «spirito del tempo» in Per una Critica futura N.4  www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/crit004.pdf

 

 

 

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lunedì, ottobre 22, 2007

PER UNA CRITICA FUTURA N. 4  è on line

www.cepollaro.it/poesiaitaliana/CRITICA/crit004.pdf

Andrea Inglese, Editoriale

Giuliano Mesa, Biografie perdute (Seconda parte)

Stelvio Di Spigno, La credibilità del contrabbando: poeti contemporanei e ‘lo spirito del tempo’

Biagio Cepollaro, Da Intervista di Sergio La Chiusa su Poesia Integrata. Le parole che trasformano

Su Fortini:

Fabio Moliterni  «Il vero che è passato.» Poesia e tempo in Franco Fortini

Erminia Passannanti Teorizzazione della contraddizione nella poesia di Franco Fortini

Dialogo a più voci

Interventi di Luigi Severi e Giampiero Marano

 

Dall'editoriale del Numero 4 di Per una Critica futura

 

Andrea Inglese

 

Anche questo quarto numero di Per una critica futura appare particolarmente corposo e dallo spettro ampio di proposte. Spunti teorici e riflessioni critiche vanno davvero in molte direzioni e soprattutto battono, in alcuni casi, sentieri poco frequentati nell’ambiente poetico. Questa apertura di prospettive mi sembra soltanto salutare, visto che non abbiamo solide verità da difendere, ma semmai molte ovvietà da mettere in discussione.

            Anche in questo numero, l’apporto dei poeti in veste di critici, ossia la “critica degli autori”, è determinante. Ma alle riflessioni di Mesa, Cepollaro, Di Spigno, Passannanti e Severi, si affiancano quelle di critici-critici come Moliterni e Marano. Molti autori, poi, provengono dall’esperienza della ricerca universitaria, e si portano con sé vantaggi e limiti di questa

impostazione. D’altra parte, questi quaderni di critica sono anche un’occasione per sperimentare in modo più audace e militante una serie di strumenti elaborati in sede accademica.

            I due interventi di Mesa e Cepollaro, pur nella loro apparente distanza, operano un notevole spostamento di prospettiva, violando il tabù modernista dell’arte come sfera autonoma e separata rispetto alla dimensione etica e conoscitiva dell’essere umano. Non sono certo i primi e i soli a sforzarsi di ricongiungere ciò che è stato separato, e lo fanno comunque utilizzando riferimenti e vocabolari diversi. Eppure questa loro esigenza mostra una straordinaria libertà, che non può non interessarci tutti, in quanto individui coinvolti in quella particolare attività che è la scrittura poetica. È una delle massime lezioni dell’arte, la sua possibilità di considerarsi una configurazione storica mai definitivamente cristallizzata, ma costantemente aperta a sfide ed esplorazioni che ne mettono in dubbio il suo statuto. Per questo motivo, è fondamentale lo sforzo di Mesa di trattare assieme due questioni che normalmente vengono separate: l’arte come forma conoscitiva propria, e l’arte come responsabilità nei confronti della storia. Scrive Mesa: “o si ritiene l’artista consapevole, e responsabile, e dunque responsabile, insieme, del suo fare artistico e del suo agire umano, attribuendo al suo agire artistico anche il valore di un agire umano. Altrimenti si cade nell’art pour l’art più deteriore”.

            Difficilmente oggi l’art pour l’art si presenta nella forma innovativa e urgente del proclama. L’autonomia dell’opera rispetto al mondo è semmai accettata come premessa storicamente ereditata e ideologicamente consolidata. Questo fa sì che spesso l’unica responsabilità di cui l’artista o lo scrittore si sente investito, è quella nei confronti dell’attualità. L’arte deve essere ogni volta attuale a se stessa, pur disconoscendo la sua reale collocazione all’interno di un certo mondo storico. Poco importa se il post-situazionista di oggi contribuisce a ridurre l’intero pensiero critico a polverosa anticaglia, decisiva è la sua capacità di aggiornare la sua opera letteraria o artistica alle merci che nuovi e vecchi media sfornano giornalmente.

 

Andrea Inglese

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sabato, ottobre 20, 2007

CHI E’ L’AUTORE?

 

Riferire un testo poetico che si sta per leggere ad un autore se da un lato orienta un atto (la lettura) che pare  non aver punti di riferimento iniziali, contesti, presupposizioni, collocazioni storicizzanti e spazializzanti, dall’altro limita di molto l’esperienza della risonanza di quel testo, la sua potenza che si dispiega nell’incontro a tu per tu con delle parole. Come se le parole del testo lasciate a se stesse potessero significare qualsiasi cosa: ma non è così.

L’origine di quelle parole , anche se non viene collocata in un contesto spazio-temporale e in una biografia, non attinge solo dai riferimenti espliciti condivisi da una cultura, da un tempo e da un luogo, ma si radica anche in qualcosa che va al di là di quella cultura, di quel tempo e di quel luogo. E’ ciò che una volta idealisticamente ( e spesso ideologicamente) si diceva ‘universalità’, ma che potremmo oggi chiamare con semplicità (senza neanche appellarci agli archetipi junghiani) ‘risonanza e latenza’ di una poesia, il suo potere.

Tale potere si attua e vive di relazione sempre nuova con il lettore che lo evoca e gli dà letteralmente corpo. Come una situazione concreta (di lettura) dà corpo ad una possibilità di senso.

Questo è anche il motivo del perché la poesia, letta con ordinaria superficialità, in realtà non ha nessun effetto di rilievo sul lettore che troppo spesso la cita ad ornamento del suo narcisismo, a coprire un vuoto di esperienza che resta tale.

E ciò vale anche troppo spesso per i ‘tecnici’ e per gli addetti ai lavori.

D’altra parte per fare davvero esperienza di una poesia occorre un sapere che non si acquisisce solo leggendo dei libri ma che affonda le sue radici nel contatto profondo con la forza delle immagini, dei suoni e del senso, contatto a cui non siamo abituati e che, nelle nostre tradizioni estetiche occidentali, in fondo, non è richiesto.

Non vi sono prescritti, né almeno sospettati, addestramenti specifici: un pò di metrica, retorica, stilistica, analisi testuali, contestualizzazione storica, nel migliore dei casi, costituiscono il bagaglio e l’armamentario critico.

E ciò vale perfino per chi la fa, la poesia e si dice ‘poeta’. Che spesso , a tal proposito, ne sa di meno.

I discorsi novecenteschi sulla poetica, poi, stanno lì a richiedere una condivisione razionale-ideologica che viene prima dell’esperienza estetica e che spesso ad essa finiscono per sostituirsi, anche per mancanza di alternative.

Questi sono stati i tradimenti della poesia in buona fede, in presenza di autentico interesse e passione per la cosa letteraria, figuriamoci gli altri…

Biagio Cepollaro

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sabato, ottobre 20, 2007

IL LETTORE. PRIMI RAGGUAGLI : CORSO DI POESIA INTEGRATA

Da queste primissime esperienze a Milano del Corso di Poesia integrata, sia come corso ‘per piccoli gruppi’, sia come ‘corso di aggiornamento per insegnanti di lettere delle medie superiori’, la prima cosa che mi salta agli occhi è la ricchezza troppo spesso trascurata del lettore.

D’altra parte del lettore oggi si parla soprattutto come mancato consumatore di un prodotto che vende poco e male. E questo fa veramente torto alla dignità della lettura e dei lettori, mentre sopravvaluta la bontà dei prodotti in genere effettivamente proposti.

Per lo più si immaginano i lettori come consumatori merceologicamente problematici, come pubblico plaudente o annoiato, come massa più o meno amorfa, più o meno attiva. Massa da stimolare alzando la potenza del segnale, con l’agonismo della tenzone, con la volgarità, col trash...

Non esiste una specifica attenzione per il lettore perché non esiste, presso di noi, una vera tradizione estetica fondata sulla risonanza e sulla latenza del testo che ponga nei fatti, e non a parole, la relazione tra testo e lettore al centro della circostanza estetica e della relativa riflessione. La ‘vecchia’ nozione di ‘opera aperta’ è ancora ingabbiata nell’ontologia del testo, nel suo asfittico mentalismo.

E’ straordinario invece seguire ciò che realmente accade nell’atto della lettura o dell’ascolto: il presunto privilegio dell’arte che sembrava esclusivo dell’artista, si riscopre invece potenzialità in parte o pienamente espressa, dall’altro termine della relazione estetica, dall’ascoltatore o lettore. Ciò che accade nella lettura e che viene raccontato da chi realmente vive l’esperienza è una latenza del testo, è il suo senso.

E invece di una cosa morta (una classificazione, una relazione tra etichette che dovrebbe passare per collocazione storico-critica) il testo viene restituito dal lettore come una cosa viva, in parte come una sua cosa, in parte come una cosa di tutti. A questo punto, e solo a questo punto, di concreta familiarità, anche l’astrazione trova il suo diritto di cittadinanza e, per così dire, una sua possibile verità.

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lunedì, ottobre 15, 2007

ISCRIZIONI AL CORSO DI POESIA INTEGRATA

Gli incontri, iniziati venerdì scorso, proseguiranno ogni venerdì alle ore 21.00 presso lo Spazio Gedeone, via Coni Zugna, 4.

Per le iscrizioni scrivere, se possibile, con qualche giorno di anticipo,

all’indirizzo:  poesiaintegrata@hotmail.it

per rendere più agevole una migliore organizzazione del corso.

Biagio Cepollaro

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lunedì, ottobre 08, 2007

POESIA INTEGRATA ANCHE AGLI ARCHIVI  DEL ‘900

Mentre proseguono gli incontri del venerdi, ore 21.00, presso la sede attuale del Corso di Poesia integrata (Centro Gedeone, via Coni Zugna, 4) un’altra iniziativa, questa volta della durata di 12 incontri, sta per avviarsi.

 

Grazie ad Adam Vaccaro di Milanocosa e agli Archivi del ‘900, un’esperienza del Corso di Poesia Integrata per piccoli gruppi avrà luogo a Milano, presso l’Associazione Archivi del ‘900 in via Montevideo 9, a cadenza settimanale, il mercoledì dalle 18.00 alle 20.00, a partire dal 31 ottobre  fino al 13 febbraio.

 

MILANOCOSA

PRESENTA

 

CORSO DI POESIA INTEGRATA

 Esperienze di qualificazione dell’ascolto

Corso a cura di Biagio Cepollaro

 

Associazione Culturale Archivi del ‘900

 

Orario

Mercoledì dalle ore 18 alle 20

 

Calendario del Corso

 

31 ottobre 2007

7, 14, 21, 28 novembre

5, 12 dicembre

16, 23, 30 gennaio

6, 13 febbraio

 

Gruppi:

min 3 persone – max 10 persone

 

 

 

 

Per informazioni

 Corso di poesia Integrata  Biagio Cepollaro  Info. poesiaintegrata@hotmail.it

 

Associazione Archivi del ‘900

Via Montevideo, 9 cap. 20144 Milano,  (zona Parco Solari/Porta Genova)

Metro Linea 2 fermata S. Agostino  Tram 14, 29, 30

t/f 02. 89 42 30 50 e-mail:libreria@archivi900.com web:www.archivi900.com

Milanocosa, c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1, 200090 Trezzano S/N

T. 0293889474 – 3477104584 – E-Mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it

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venerdì, ottobre 05, 2007

VENERDI 12 OTTOBRE ORE 21.00

SPAZIO GEDEONE, VIA CONI ZUGNA, 4 MILANO

CORSO DI POESIA INTEGRATA PER PICCOLI GRUPPI

 

Il giorno degli incontri settimanali è il venerdì alle ore 21.00, a partire da venerdì 12 ottobre.

Il Luogo è Lo Spazio Gedeone, via Coni Zugna,4, Milano

MM2 S. Agostino

MM1 Conciliazione

Tram 29-30-20     Bus 50-58-68

Per informazioni: poesiaintegrata@hotmail.it

Corso di Poesia integrata di Biagio Cepollaro

www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm

E’ gradita una conferma di partecipazione.

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martedì, ottobre 02, 2007

POESIA ITALIANA E-book

CATALOGO GENERALE 2004 - 2007

www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm

Ennio Abate, Prof.Samizdat, inedito, 2006

Cristina Annino, Madrid, 1987, Ristampa

Mariano Baino Camera Iperbarica,1983, Ristampa

Sergio Beltramo, Capitano Coram,inedito,2005

Sergio Beltramo, L'apprendista stregone, inedito 2007

Gherardo Bortolotti, Canopo, inedito, 2005

Alessandro Broggi, Quaderni aperti, inedito, 2005

Francesca Tini Brunozzi, Brevi danze, inedito, 2006

Nanni Cagnone, Armi senza insegne, 1988,  Ristampa

Benedetta Cascella, Luoghi Comuni,1985, Ristampa

Guido Caserza,   Priscilla,inedito, 2006

Giuseppe Catozzella, La scimmia scrive, inedito, 2007

 

Biagio Cepollaro,  Lavoro da fare, inedito, 2006

con Postfazione di Florinda Fusco

Il sito di Lavoro da fare in mp3

 

Biagio Cepollaro  Note per una Critica futura, inedito, 2006

 

Biagio Cepollaro, Incontri con la poesia, inedito, 2007

(Quattro anni di critica on line) Letture critiche dei testi di

A. Anedda, V. Bagnoli, G. Bortolotti, A. Broggi, P. Febbraro,
F. Fusco, F. Genti, M. Giovenale, A. Inglese, S. La Chiusa, F. Marotta, G. Mesa,
D. Nota, A. Padua, E. Passannanti, A. Pizzo, L. Pugno, A. Raos, D. Racca,
S. Salvi, M. Sannelli, I. Testa, P. Tripodi, M. Zaffarano

 

Biagio Cepollaro, Intervista di Sergio La Chiusa su Poesia Integrata., inedito, 2007

Massimiliano Chiamenti, Free Love, inedito, 2007

Corrado Costa,Pseudobaudelaire,1964, Ristampa

Carlo Dentali, Cronache, inedito, 2006

 

Gherardo Bortolotti, Biagio Cepollaro, Carlo Dentali,

Marco Giovenale, Gianpiero Marano, Giulio Marzaioli,

Giorgio Mascitelli, Giuliano Mesa, Marina Pizzi,

Davide Racca, Luigi Severi

Dialogo a più voci. Poesia di ricerca e poesia di risultato, inedito, 2007

 

 

Luigi Di Ruscio, Iscrizioni,inedito, 2005

Luigi Di Ruscio, Le streghe s'arrotano le dentiere,1966, Ristampa

Paola Febbraro, Fiabe,inedito, 2007

Francesco Forlani, Shaker,inedito, 2005

Fabio Franzin, Entità, inedito, 2007

Florinda Fusco, Linee, versione integrale,2005

 

F.Fusco,J.Galimberti, A.Inglese, F. Marotta,

G. Mascitelli, Giuliano Mesa e dai blog

Nazione Indiana, Retroguardia e Liberinversi

Letture di Lavoro da fare di Biagio Cepollaro, inedito, 2006

 

Jacopo Galimberti, Dal basso e altre poesie (2004-2007), inedito, 2007

Sergio Garau,  Fedeli alla linea che non c’è (tesi di laurea sul Gruppo 93, 2005)

Marco GiovenaleEndoglosse, inedito, 2004

 

Jeamel Flores-Haboud. La ricerca dell'essere

En la masmédula: temi etici tra Girondo e Lévinas

Traduzione dallo spagnolo di Giuliano Mesa, inedito, 2007

 

Andrea Inglese, L'Indomestico, inedito, 2005

Sergio La Chiusa, Il superfluo, inedito, 2005

Francesco Marotta, Hairesis, inedito, 2007

Francesco Marotta, Scritture (saggi), inedito, 2007

Francesco Marotta, Scritture vol. II, 2007

Giorgio Mascitelli, Città irreale, racconti, 2005 

Giorgio Mascitelli, Biagio Cepollaro e la Critica (1984-2005),inedito, 2005

Giorgio Mascitelli, Nel silenzio delle merci, 1996, Ristampa

Giuliano Mesa, Schedario, 1978, Ristampa

Giulia Niccolai, Poema & Oggetto,1974, Ristampa

Massimo Orgiazzi, Realtà rimaste,inedito, 2007

Giovanni Palmieri, Teratologia metropolitana.

Cinque prodigi esperpentosi di Giorgio Mascitelli,inedito, 2007

Erminia Passannanti, Il Morbo, inedito, 2007

 

Angelo Petrella, Avanguardia, Postmoderno e Allegoria

(teoria e poesia nell'esperienza del Gruppo 93) Tesi di laurea, inedito, 2007

 

Marzio Pieri, Biografia della poesia. Sul paesaggio mentale della poesia del Novecento, 1979. Seconda edizione. Postfazione di Giuliano Mesa. Vol.I, Vol.II, Vol.III, Vol.IV

 

Marina Pizzi, La giostra della lingua il suolo d'algebra, inedito,2006

Antonella Pizzo, Partenope, inedito, 2007

Nicola Ponzio, Esercizi del rischio, inedito, 2007

Davide Racca, Oltremarescuro, inedito 2007

Alessandro Raveggi, VS, inedito, 2006

Gianpaolo Renello,  Nessuno torna,inedito, 2006

 

Amelia Rosselli, Lezione sulla metrica,inedito,1988

(a cura di Biagio Cepollaro e Paola Febbraro)

 

 

Stefano Salvi, Il seguito degli affetti,inedito, 2006

Massimo Sannelli , Le cose che non sono inedito, 2004

Massimo Sannelli,  Undici madrigali,inedito, 2006

Luigi Severi, Sull’intellettuale dissidente, 2007

Michele Zaffarano, Post-it ,inedito,2006

 

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martedì, ottobre 02, 2007

POESIA ITALIANA E-book: ultime uscite ottobre 2007

 www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm

Ristampe

Cristina Annino, Madrid, 1987. Ristampa 2007

Inediti

Giuseppe Catozzella, La scimmia scrive,Inedito 2007

Biagio Cepollaro, Intervista su Poesia Integrata di Sergio La Chiusa. Inedito,2007

Dialogo a più voci. Poesia di ricerca e poesia di risultato, Inedito, 2007

Gherardo Bortolotti, Biagio Cepollaro, Carlo Dentali,

Marco Giovenale, Gianpiero Marano, Giulio Marzaioli,

Giorgio Mascitelli, Giuliano Mesa, Marina Pizzi,

Davide Racca, Luigi Severi

 

Fabio Franzin, Entità, Inedito, 2007

Jacopo Galimberti, Dal basso e altre poesie (2004-2007). Inedito, 2007

Francesco Marotta, Scritture vol. II

Antonella Pizzo, Partenope.  Inedito, 2007

Nicola Ponzio, Esercizi del rischio. Inedito, 2007

Davide Racca, Oltremarescuro, Inedito, 2007

Luigi Severi, Sull’intellettuale dissidente, 2007

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lunedì, ottobre 01, 2007

POESIA DA FARE N. 26

ottobre 2007

http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/rivista/pf026.pdf

EDITORIALE

 (B.C)

TESTI

Massimo Gezzi da  L’attimo dopo

Marina Massenz da Poesie

IMMAGINE

a-12(B.C.)

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