venerdì, aprile 13, 2007

CORSO DI POESIA INTEGRATA #3.

di Biagio Cepollaro

Le parole che trasformano

Notizie

 

Dopo circa un trentennio che mi occupo di poesia, come poeta e come critico, ho deciso di convogliare le mie ricerche e la mia esperienza, relative alla poesia e all’estetica della poesia, nella configurazione di un Corso che ho intitolato di ‘Poesia Integrata’.

 

‘Integrata’ perché il Corso è strutturato in modo da integrare, appunto, i percorsi da me compiuti nell’ambito delle filosofie non occidentali e nell’apprendimento di metodi e tecniche proprie alla visualizzazione delle immagini e alla percezione dei suoni, alla dimensione della lettura e della scrittura poetica.

 

‘Integrata’ anche perché il Corso si propone di attraversare l’esperienza estetica come una via di progressiva consapevolezza, provando a ricollocare tale esperienza nei processi di crescita intellettuale ed emotiva, facendo appello e sollecitando risorse non solo intellettuali.

 

Il Corso di Poesia Integrata, grazie a tecniche specifiche, intende ristabilire, al di là di suggestioni e motivazioni estrinseche alla lettura e alla scrittura, una relazione feconda tra parola e silenzio, tra il detto e il non- detto, tra la manifestazione della parola espressa e la latenza dell’inespresso.

 

Le lezioni, in prevalenza individuali, permettono al Corso di Poesia Integrata, di realizzare la dialogicità concreta dell’insegnamento e la reciprocità dei contributi, ma anche e soprattutto rendono possibile una trasmissione diretta che difficilmente un apprendimento astratto, soltanto libresco o telematico, potrebbe offrire.

 

Milano

Per informazioni:

poesiaintegrata@hotmail.it

www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm

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lunedì, aprile 09, 2007

CORSO DI POESIA INTEGRATA #2.

di Biagio Cepollaro

Notizie

 

L’approccio all’esperienza della poesia.

 

Il Corso di Poesia Integrata intende rendere possibile una più consapevole e ricca esperienza estetica della poesia, tendendo a restituire ad essa alcune potenzialità che sono quasi scomparse nel nostro tempo.

L’esperienza estetica della poesia, in questa prospettiva, va intesa come uno dei possibili modi per accedere ad una maggiore e più armonica conoscenza di sé e delle proprie relazioni con il mondo, attraverso le parole date alle emozioni, ai desideri, alle idee e alle immagini che popolano la nostra mente.

L’approccio proposto dal Corso di Poesia Integrata mira a considerare l’esperienza estetica come un vero e proprio processo che cresce col tempo, non solo attraverso la comprensione intellettuale ma anche con acquisizioni più profonde che riguardano l’essere di chi legge.

Si tratta di ricollocare l’esperienza estetica in un luogo centrale e, grazie ai solchi tracciati, estendere le nuove acquisizioni ad altri ambiti della vita.

 

Ascoltare il suono, visualizzare l’immagine, comprendere il senso.

 

La poesia è fatta di elementi primordiali: suono, immagine, senso.

Ma questi elementi primordiali vanno richiamati e fatti vivere nella concretezza sempre nuova della nostre lettura e della nostra scrittura. Spesso a questo compito non siamo preparati. E non sempre per mancanza di nozioni stilistico- retoriche o di altri elementi tecnici: ciò che spesso ci manca è saper collocare questa esperienza nella profondità del percorso della nostra vita.

Ciò accade talvolta per la riduzione dell’apertura di conoscenza ed emozione che la poesia può regalarci a un uso distratto, occasionale, cerebrale o consolatorio di ciò che definiamo opera d’arte.

Il Corso di Poesia Integrata intende innanzitutto rimuovere gli ostacoli che rallentano e talvolta impediscono l’accesso alla qualificazione di queste esperienze.

Rimuovere gli ostacoli vuol dire preliminarmente considerare la semplice constatazione che l’esperienza della poesia nasce dall’incontro tra le parole del testo e il lettore/ascoltatore.

Al di fuori di questa concreta e sempre nuova relazione non si dà nulla che non sia elencazione di nomi e concetti, giudizi ed etichette.

La caratteristica più potente di questa relazione è la latenza sia del testo che del lettore/ascoltatore. E’ questo non-detto, questo silenzio che vengono attivati dalla relazione, sono queste esperienze ad essere spesso circoscritte e banalizzate, se non ignorate.

Eppure è proprio questo non-detto, la latenza del suono, dell’immagine e del senso a produrre la risonanza, ad essere l’essenziale in un’esperienza estetica della poesia.

 

Conoscere è riconoscere

 

Il Corso di Poesia Integrata considera gli approcci intellettuali tradizionali alla lettura della poesia come parziali, così come parziali gli approcci emotivi e impressionistici.

Una delle ragioni del Corso sta nell’integrare alcuni spunti delle tradizioni occidentali relativi alla fruizione del testo poetico con alcuni spunti derivanti dalle tradizioni orientali.

Si potrebbe semplificare tale prospettiva integrata affermando che questo metodo considera il lettore sia per il suo essere che per il suo sapere.

La convinzione di partenza è che si possa conoscere essenzialmente solo ciò che si è in grado di riconoscere.

Possiamo cogliere di un testo poetico solo ciò che siamo in grado di far risuonare in noi.

La lettura mentale, per quanto analitica e cerebrale, pur vivisezionando il testo, non può diventare  esperienza per noi, non può che essere una sterile esercitazione, non può arricchirci se non di informazioni che non ci toccano in profondo.

Una delle ragioni per cui gli approcci tradizionali sono insoddisfacenti è che nella lettura del testo ci si ferma di solito alle sue prime dimensioni che potremmo indicare sommariamente come la superficie del significato (dalla parafrasi denotativa all’analisi testuale) e la prima profondità simbolica (descrizione delle simbologie, implicazioni psicologiche). Si fa anche riferimento in modo vago al potere evocativo della poesia ma non si capisce bene cos’è ed il discorso si chiude lì.

Il Corso di Poesia Integrata suggerisce al lettore che voglia fare l’esperienza della lettura (e della scrittura) specifiche indicazioni che riguardano non solo gli strumenti intellettuali quanto soprattutto una progressiva confidenza con alcune 'esperienze di risonanza’.

Tali proposte, che si aggiungono a quelle tradizionali che puntano alla superficie del significato e alla prima profondità simbolica, hanno come meta l’individuazione del terzo livello di un testo poetico, quello della sua latenza.

 

Milano

Per informazioni:

poesiaintegrata@hotmail.it

www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm

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martedì, aprile 03, 2007

Corso di Poesia Integrata

Le parole che trasformano

di Biagio Cepollaro

 

Il processo creativo come tale affonda le sue radici nelle potenzialità

vitali di una persona.

Attraverso lezioni individuali si affronteranno i temi della scrittura poetica

non solo dal punto di vista retorico-stilistico ma anche come processo

creativo da esplorare.

 

Il Corso di Poesia Integrata,‘Le parole che trasformano’, prevede un lavoro

a monte dell’atto di scrittura: l’approssimarsi al luogo dove la parola poetica si forma,

convogliando immagine, suono e senso per lasciarli emergere da un fitto tessuto di relazioni.

 

Il Corso di Poesia Integrata propone un approccio dialogico alla lettura e alla scrittura

secondo prospettive derivanti anche da tradizioni non occidentali, tese

ad un coinvolgimento più intenso ed insieme consapevole nell’esperienza estetica.

 

La lettura e la scrittura potranno essere sperimentate nei loro aspetti più sottili,

integrando dimensioni concettuali ed emotive fino a qualificare la stessa esperienza

della poesia come un momento importante del percorso di crescita personale.

 

Milano  

Informazioni: poesiaintegrata@hotmail.it

Il sito del Corso Poesia Integrata

www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm

 

 

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lunedì, aprile 02, 2007

POESIA ITALIANA E-BOOK nuova uscita

www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm

RISTAMPE

Giorgio Mascitelli, Nel silenzio delle merci (1996)

Nanni Cagnone, Armi senza insegne (1988)

 

INEDITI

Sergio Beltramo L’apprendista stregone

Biagio Cepollaro Incontri con la poesia . Quattro anni di critica on line 2003-2007.

Letture critiche di testi di A. Anedda, V. Bagnoli, G. Bortolotti, A. Broggi, P. Febbraro,

F. Fusco, F. Genti, M. Giovenale, A. Inglese, S. La Chiusa, F. Marotta, G. Mesa,

D. Nota, A. Padua, E. Passannanti, A. Pizzo, L. Pugno, A. Raos, D. Racca,

S. Salvi, M. Sannelli, I. Testa, P. Tripodi, M. Zaffarano

Massimiliano Chiamenti, Free Love

Paola Febbraro Fiabe

Jeamel Flores -Haboud, La ricerca dell’essere. Trad. di Giuliano Mesa

Francesco Marotta, Hairesis,

Francesco Marotta, Scritture

Massimo Orgiazzi, Realtà rimaste

Giovanni Palmieri, Teratologia metropolitana. Cinque prodigi

esperpentosi di Giorgio Mascitelli

Erminia Passannanti, Il Morbo

Angelo Petrella, Avanguardia, Postmoderno e Allegoria

(teoria e poesia nell’esperienza del Gruppo 93)

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domenica, aprile 01, 2007

Il Numero Ventuno di Poesia da fare

aprile 2007 è on line

http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/rivista/pf021.pdf

EDITORIALE

 (B.C)

TESTI

Luigi Di Ruscio, Primo settembre 1943

Massimo Orgiazzi da Realtà rimaste

IMMAGINE

Amelia Cepollaro, Porta 1

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