martedì, agosto 01, 2006

Biagio Cepollaro

 

Statistiche

 

Prima di interrompere i post per la pausa estiva, vorrei ringraziare quanti hanno accolto l’iniziativa Poesia Italiana E-book e la rivista Poesia da fare visitando il sito   www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm e scaricando liberamente sia gli e-book delle ristampe di poesia degli anni ’60- ’80, sia gli inediti e i numeri della rivista.

In quasi due anni, infatti, gli accessi agli e-book sono stati complessivamente più di trentamila, e sono attualmente in fortissima crescita.

 

Riporto qui i titoli di Poesia italiana E-book  on line:

 

RISTAMPE

Mariano Baino, Camera Iperbarica, 1984

Benedetta Cascella,  Luoghi comuni, 1985

Corrado Costa, Pseudobaudelaire 1964

Luigi Di Ruscio, Le streghe s’arrotano le dentiere, 1966

Giuliano Mesa, Schedario, 1978

Giulia Niccolai, Poema & Oggetto, 1974

 

 

INEDITI:

Sergio Beltramo, Capitano Coram

Gherardo Bortolotti, Canopo

Alessandro Broggi, Quaderni aperti

Guido Caserza, Priscilla

Biagio Cepollaro, Lavoro da fare

Luigi Di Ruscio, Iscrizioni

Francesco Forlani, Shaker

Florinda Fusco, Linee (e-dizione integrale)

Sergio Garau, Fedeli alla linea che non c’è (tesi di laurea sul Gruppo93)

Marco Giovenale, Endoglosse

Andrea Inglese, L’indomestico

Sergio La Chiusa  Il superfluo

Giorgio Mascitelli,  Città irreale

Giorgio Mascitelli,  Biagio Cepollaro e la Critica (1984-2005) (saggi)

Gianpaolo Renello,  Nessuno torna

Massimo Sannelli, Le cose che non sono

Francesca Tini Brunozzi, Brevi danze

 

Biagio Cepollaro

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martedì, agosto 01, 2006

Massimiliano Chiamenti

 

da le teknostorie

 

# 1. kooks. oh e perché uscire proprio ora che il portone è bloccato da una macchina cappottata sì non l’hai vista no infilerò l’occhio nella fessura della vernice meno male che ho fatto questo graffito così vedo solo le piante altrimenti avrei la strada in casa già che ci sono le sbarre almeno così vedo solo le piante e non la strada con le macchine attento non ti fare vedere no non accendere la luce ciò anche i trip in frigo ma che fai dài sei paranoico paranoico? ma fammi mettere via tutto ci mancavano anche gli sbirri ora non bastava l’ambulanza e il carro attrezzi e la gente e i vicini su e giù per le scale proprio davanti alle mie finestre cazzo ora mi vengono in casa gli sbirri e mi trovano tutto aspetta teniamo la luce spenta magari dovevamo uscire a vedere se qualcuno si era fatto male fatto male? ma se c’è una macchina cappottata sulla tua porta di casa che schianto allucinante no dài ma che fai mi baci il culo? perché non ti piace? non lo so ma non è il caso ah no il blow-job no dài che buffo con il tuo chitarrista ma che ciai paura puoi anche metterti la plastica se vuoi no non è quello perché te non hai mai fatto bocchini con il preservativo no io sì qualche volta perché qualcuno non vuole farmelo se io non me lo metto no questo non è per l’hiv ma è magari se ciai l’herpes bhhhhh allucinante uno schianto allucinante ma io devo andare no dài ora ci sono gli sbirri ma che te ne frega ma almeno non fare la faccia da fumato no non ti preoccupare mi sono anche messo gli occhiali apposta ah sì con quelli stai bene ti danno un’aria per bene ma se ti chiedono qualcosa io non ti conosco capito io non ti conosco no dirò che vengo da casa di un amico ah ah ah aha ah ah ah ah ah aha che cazzata no te fila dritto subito merda proprio gli sbirri sotto le mie finestre di casa ora aspetta c’è un rumore le scale le scale fammi guardare dallo spioncino no non c’è nessuno invece sì qualcuno sta scendendo le scale sì è il vicino del piano di sopra mi immaginavo che sarebbe sceso sì un uomo responsabile già responsabile me lo immaginavo ma no lo fa per essere come topolino mettere ordine nel quartiere la polizia di quartiere ci mancava anche la polizia di quartiere per essere schedato oh allora mi raccomando tranquillo e… sorridente sorridente?!? aspetta torna qua insomma ho incontrato un fratello che dice che la cosa è tranquilla e se quando andiamo mi va di e io ho detto sì capito? sì chiaro per me fumare la roba è tranquillo alla grande mica siamo così rimasti sotto da bucarsi di nuovo anche se lei dice che siamo gente con due neuroni in testa sì dài la solita storia tanto lo sai com’è lei com’è lui e come sono io te però dài vieni puoi anche venire senza andare in botta chimica che poi degli stracci me li ha dati la signora sì gli stracci gli stracci e poi me li ha dati la signora la signora la signora puoi anche stare tranquillo ma quello io non lo so mi faccio i fatti mei mica sono un frocio di merda uhhh no dài non è un cazzo è solo un fanale rotto che sfiga allucinante comunque è anche eccitante come car crash l’hai visto il film no è che se penso alla roba mi eccito così tanto che mi fa male che mi viene voglia di scopare il letto dài come la storia del metallaro che viene solo per fumare scoparmi e non c’è mai un po’ di dialogo forse perché non abbiamo niente da dirci e siamo due teste vuote meglio dirselo in faccia capitoooooooooo? pronto oh ciao no non esco troppo allucinante cioè mi è successa una cosa pazzesca insomma brutta cioè brutta ma anche pazzesca che una macchina mi è cappottata sotto la finestra di casa ero con il mio amico ah noi invece eravamo ubriachi e non siamo andati poi in nessun posto ma ora siamo a bere no io sono a letto e insomma ti dicevo che è stato uno schianto pazzesco e gente e ambulanza e poi vigili e poi la polizia e a me non mi andava di vedere gente spappolata mi senti? pronto sì ti dicevo che non mi andava di uscire per vedere cose brutte sì hai fatto bene ma che scherzi ma ti rendi conto? e poi anche volevo salutare tua sorella me la saluti e ci si potrebbe vedere per cena domani no domani vado da qualche parte non mi va di rimanere qui anche domani ma magari martedì come? sì dài ci si risente la settimana prossima ciao bona.

 

Massimiliano Chiamenti

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