Carlo Dentali
«Mentre lo spazio sembra rimpicciolirsi fino a diventare un “villaggio globale” delle telecomunicazioni e una “terra–navicella” di interdipendenze economiche ed ecologiche e mentre gli orizzonti temporali si accorciano fino al punto in cui il presente è tutto ciò che c’è ( il mondo dello schizofrenico ), dobbiamo imparare a venire a patti con un travolgente senso di compressione dei nostri mondi spaziali e temporali.»
David Harvey
«Credere nel proprio linguaggio significa recitare.»
Michelangelo Pistoletto
L’OSCILLAZIONE ELETTORALE
EX NIHILO
Ma anche in questo caso,
ripetiamo, non si sa neppure
se apriremo gli occhi
alla pubblicità
sostituendo i manifesti.
Per adesso, appunto,
sono i possibili interrogativi
della vigilia su un astensionismo
dilagante non solo
nella vittoria…
I
“Ci adegueremo all’Europa”,
espressione questa che significa
scuola secondaria,
perché la conformazione
degli scatoloni non potrà
non incidere
con un inasprimento dei parametri,
oppure si tratta di un’accelerazione,
ma manca il regolamento
attuativo, e vengono contrabbandati
subito alla domanda:
“Lui ha il vantaggio di dire?”,
che va rivista,
come tutte le altre norme,
ma tant’è,
il tempo delle chiacchiere è scaduto,
il vero problema è mettere
un orologio su cui la memoria
pattina.
Dico questo perché tutto dipenderà,
si dice, da come, con quali materie,
programmi
interessati a ciò che accade al nostro
assetto
( pochissimi, è da presumere, stando
all’indifferenza
che la riforma dei cicli
ci consegna ),
rischiamo di diventare
un particolare ladro
in contrasto con la convenzione
e dunque rimasto
sul quesito.
II
Perché al momento nessuno riesce
a decifrare
un altro nome
( e chissà quanti altri ancora ),
le cui riunioni sono anzi
la mappa del nostro sistema
di rilevazione,
ma soprattutto un luogo
dentro questo processo di idee
economiche
ed energie al salvataggio
tutt’altro che contro le ipotesi.
III
E chissà se qualcuno
lì nella trincea dell’euforia
rifiuta le offerte di lavoro sulla carta
( il reale ostacolo nei giorni d’estate )
e si limita a dichiarare:
“Deve ancora essere trovato”.
Ma intanto molte curiosità interessate –
tutte con l’etichetta che giura –
tendono l’agguato
della luce alla nostra destra.
IV
Meglio liberarsi,
nonostante il brusco rallentamento,
e tuttavia
avanza un’ipotesi curiosa,
di una volontà
che non ha riscontri immediati
sulla crescita,
ben oltre
la probabilità che il cambio
comporti una revisione delle prospettive,
e quindi anche delle ragioni,
nello stesso tempo
diventate meno competitive,
e dunque con sé stessi,
bisogna ricordarlo,
smobilitare la cultura e contrarre
la forza
della comunicazione.
Altro che immaginare tutto labile,
improvvisato,
e insieme attento alla riconquista –
accusa con le nuove banconote –
continua a fare il proprio mestiere
semplicemente perché le imprese
non riducono
per transazioni illegali
ciò che probabilmente è.
E ancora a chi dice
che regolando il semplice atto
li obbligherebbe a recarsi
in banca
spiega un richiamo.
V
Ha richiamato i contendenti
al rispetto reciproco
puntando tutto
( con un calcolo da disperati )
su un alibi
anziché salvare
alla richiesta di chiarimenti
i toni della campagna,
perché una discussione programmatica
fin qui li ha incalzati,
oltre al conflitto,
in quantità bastevole per restare
all’effetto,
sostituito come apocalittico.
VI
Nel nostro caso
era nell’interesse
che questa divisione spiacevole
fra le proprie ossessioni
e fobie
emergesse
ancora ignota
( e si veda anche la risposta evasiva )
dopo una lite,
e qui mi chiedo
in quale misura
fare finta di nulla
sulle vaghezze
allevate nel ricordo.
VII
Si affretta in tavola
a valutazioni non facili,
fuori dalle nostre confuse comparse,
senza abbassare lo sguardo.
Il che non toglie che stiamo creando
perché in possesso di un impegno,
una “promessa”,
e non posso sapere
da questo piccolo trucco
ciò che effettivamente essi pensano.
VIII
Fosse pure innocente
la particolarità che differenzia
fra i moralmente degni
sulla base di sondaggi altrettanto
a sorpresa
( tutto sta a vedere quanto ampia ),
incarna nel nostro immaginario
un pareggio, ottimo per confortare
con un sì o con un no
l’uso politico della bellezza.
IX
Uso il termine “cambiamento”
in un’accezione
fra quelle che sostengono che
semplicemente ha ragione
nel sottolineare
tutti i ceti
con un attacco a sorpresa,
i bravi ed esperti
come garanzia di continuità,
di progresso senza avventure,
ma diciamocelo,
queste regole cui ci accingiamo
sono la prova di tutto,
ogni sforzo
addirittura ad ottenere
l’esatto rovescio,
e magari non lo chiederebbero
( un istituto che è stato già abolito ),
o poniamo col potere di essere
simili,
noi diplomatici,
sconfiggendo alcune formulazioni.
Certo qualcosa dovremmo fare,
anche discutere,
per tenere incollate maggioranze
dopo aver elencato meno
del disinteresse
assai poco scientifico –
compreso l’arresto –
a capire una delega.
Questo atteggiamento è irritante
ma di enorme soddisfazione
se dimentichiamo.
X
Il primo di questi imperativi –
nel nostro caso
il favorito della vigilia –
si misura per esempio
come “compagno segreto”,
nonostante certi sforzi
che gli elettori delle grandi città
hanno deliberatamente corretto.
Continueremo a leggere accuse,
deplorazioni, un diverso spartito.
XI
Almeno in risultati che smentiscono
un già difficile confronto
non è il caso
di fare scommesse plausibili
a seconda degli eventi,
e non soltanto
perché gareggiano
abitudini, gesti occasionali
sul piatto.
Gli astenuti saranno puntigliosi.
XII
Per quanto riguarda la scienza
continua ad essere oggetto
di altra incomprensione
solo se ci si mette,
oppure realizza collusioni
( ai danni del libero gioco del mercato ),
per sua intima natura,
e che esso si trasformi nel suo opposto,
malgrado autorevoli appelli,
dovrebbe succedere
non senza danni per la stessa credibilità
e dunque sempre, per definizione,
come strumento
avremo un governo
con l’aria innocente
di chi sta facendo un’osservazione
che si presume
non ancora da escludere.
Ma noi ci siamo ancora,
poiché sulla proposta di vendere
non si può chiedere
allo spettatore
qualsiasi critica o motivazione,
a misurare la difesa,
nei confronti dei tre principali pilastri,
finalmente diventati
anche in Italia
moneta corrente.
Del resto, dopo
il suo sperato successo
avrebbe potuto da tempo risolvere
la questione.
XIII
Magari qualche volta inciampa
e non sarà l’ultimo caso
di andirivieni giuridico
che per un verso o per l’altro
sarà accolto daccapo.
Il lento e ossessivo rimpallo
poi approvato
legittimamente
è all’ordine del giorno
in questa “corsa dei supplenti”.
XIV
E come loro
mi limito a rivolgere
ai personaggi
stringate rassicurazioni,
così la gara per occupare
con il proprio volto
il quaresimale ex cathedra
non trova spazio
eppoi perché dobbiamo avere la modestia
di somigliare
quasi con affetto
fino a non accorgerci?
Carlo Dentali